Internal Linking Optimization

Cos’è il servizio di internal linking, come è strutturato e quali i suoi vantaggi.

I link sono un elemento molto importante per il world wide web perché mettono in collegamento due risorse, collegano contenuti. In ambito SEO il dibattito legato ai link è da sempre molto animato, soprattutto perché gli algoritmi di Google Search danno a questi grande importanza. Purché funzionino. Avere link che rimandano a pagine inesistenti o che non funzionano significa lanciare un grosso boomerang sul proprio sito.

Un link in 404 è innanzitutto un’esperienza negativa per l’utente che nel 90 % dei casi abbandona la lettura per rivolgersi altrove. Al contrario un link ben costruito e funzionante permette di concludere il customer journey e fidelizzare l’utente e potenziale cliente. Per questi e molti altri motivi che verranno illustrati in seguito, è fondamentale svolgere periodicamente un’analisi dei link interni di un sito. Un servizio di analisi dell’internal linking permette di individuare criticità e malfunzionamenti che potrebbero mettere a rischio le performance del sito per superarle. Chiedi una consulenza a ByTek e scopri tutti i vantaggi che questo servizio può offrirti.

Perché richiedere un servizio di analisi di internal linking

La SEO è una scienza in continua evoluzione: strategie e principi sono in continua evoluzione, ma da quando Google ha iniziato a interrogarsi su come valutare l’autorevolezza di una pagina o di un contenuto, vale a dire da vent’anni a questa parte, il concetto di autorevolezza è sempre rimasto legato alla connessione. Nonostante siano cambiate molte cose dal primo sviluppo del Page Rank e dagli albori di Google, che attualmente annovera nel suo algoritmo circa 200 fattori di ranking diversi, il link profile continua a essere un elemento fondamentale per l’autorevolezza di un sito.

Un servizio di analisi dell’internal linking permette di analizzare la struttura dei link di un sito, individuare eventuali criticità e superarle. Ottimizzare i link significa quindi migliorare le sue performance e avere vantaggi in termini di posizionamento. Per capire l’importanza di questo servizio, bisogna però partire dalla struttura stessa dei link.

I link interni si dividono in due categorie principali:

  • link in entrata – o backlink, un collegamento che punta a una determinata pagina. Sono da sempre considerati i più importanti perché sono in grado di aumentare l’autorevolezza di un sito. Si costruiscono attraverso una link strategy strutturata;
  • link interni – sono quelli che rimandano a pagine interne del sito. Apparentemente “meno importanti”, svolgono in realtà un ruolo strategico nell’organizzazione dell’architettura del sito, permettono di capire il percorso da fare verso pagine di approfondimento (o di conversione) e per questo aumentano la permanenza nel sito.

Per analizzarli serve appunto un servizio di internal linking così strutturato.

Come viene strutturato un servizio di analisi internal linking

Il servizio di analisi dei link interni scansiona l’efficacia dei link di un sito, studiando la loro posizione nella pagina, l’anchor text utilizzato e il colore.

Quando si inizia l’analisi di linking interno bisogna innanzitutto individuare di che tipo di link si tratta:

  • testuale (se rimanda a un contenuto)
  • immagine (riferito a una foto, infografica, etc.).

Il primo step quindi è rappresentato dalla verifica della loro funzionalità, individuando soprattutto quelli indirizzati a una pagina 404.

Link giusti al posto giusto. Per questo deve essere studiata la posizione che può essere:

  • nel main content;
  • dopo il contenuto;
  • in sidebar;
  • nella footer bar stick.

La posizione del link è molto importante: quelli nel main content per esempio sono più rilevanti rispetto a quelli situati dopo il contenuto o nel footer. Favorire la User Experience dell’utente e il suo percorso di navigazione verso contenuti più interessanti dove la percentuale di click è più alta è fondamentale. Ecco perché può essere considerata ottimale una posizione basata sulla funzionalità dei contenuti, sulla loro utilità nei confronti degli utenti.

Se un link svolge la funzione di call to action, per esempio, è perfettamente inutile inserirlo alla fine del testo, dal momento che non tutti gli utenti arriveranno a leggerlo. I link andrebbero perciò posizionati nei punti strategici di un contenuto con una modalità di visualizzazione facile e immediata.

Per quanto riguarda la modalità di visualizzazione bisogna capire se:

  • il link è ben visibile sia come posizione sia come font/colore
  • il colore del link è differenziato da quello della pagina.

Se infatti il link non differisce dal punto di vista cromatico dal resto dei colori della pagina, difficilmente verrà cliccato.

Tipologia di anchor text

L’anchor text è il termine o la frase breve che viene scelta per inserire il link e ha un’importanza strategica. Le tipologie sono:

  • keyword forte;
  • navigazionale;
  • URL (della pagina di atterraggio);
  • di correlazione, sia tra il testo che contiene il link con la pagina di atterraggio, sia di correlazione concettuale tra link e contesto della pagina.

Maggiore sarà la pertinenza dell’anchor text con l’argomento linkato, maggiore sarà la sua efficacia.

Il check va quindi svolto su una serie di varianti come la posizione all’interno dell’Architettura Informatica del sito, l’anchor e la probabilità che venga cliccato, che messe insieme stabiliscono la qualità del link.

Un altro controllo da fare quando si analizzano i link interni a un sito è quello del loro bilanciamento tra le varie sezioni. Il che non significa verificare semplicemente il loro numero, ma una loro presenza proporzionale al valore della sezione. La Home Page per esempio, dovrà sempre avere un numero di link interni maggiori rispetto a una qualsiasi altra pagina del sito.

Gli stessi link hanno una diversa qualità a seconda se si tratti di do-follow o Nofollow. Dove non differentemente specificato, un link è “dofollow”, si tratta -cioè- di un link che lo spider di Google può seguire liberamente. Un link distinto dal tag rel=“nofollow”, invece, pur indirizzando comunque l’utente a un’altra pagina, non viene seguito dai crawler e perciò la pagina di destinazione non riceverà alcun link juice dalla pagina d’origine.

Per fare un esempio, l’attributo Nofollow viene inserito quasi sempre per le pagine dei commenti o comunque per quelle ritenute non rilevanti.

In un’attività di internal linking, vengono isolati i link provenienti dalle varie sezioni di una pagina (main menu, footer, sidebar, etc.), quindi viene aggiunto un cluster per ogni link corrispondente a un ramo dell’architettura del sito, sia questa home oppure prodotto o categoria.

I cluster permettono di ottenere dati aggregati più facili da analizzare e noi di ByTek per farlo utilizziamo metodologie sperimentate e tecnologie moderne.

Servizio internal linking e la metodologia di ByTek

ByTek utilizza tecniche di Intelligenza Artificiale (AI) e un approccio growth hacking in tutti i suoi servizi. Anche nel caso del servizio di analisi di internal linking svolgiamo un monitoraggio completo sfruttando metodologie e tecnologie all’avanguardia, studiando gli interventi più urgenti da fare per migliorare le performance del sito.

Chiedi una consulenza, ti aiuteremo a trovare le soluzioni più idonee a ottenere il massimo dal tuo blog o dal tuo sito.

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