Ricerche Vocali: Ecco Come Ottimizzare il Sito

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Le modalità con le quali le persone cercano informazioni online stanno profondamente cambiando.
Sempre più persone utilizzano le ricerche vocali sui propri smartphone, tablet o assistenti vocali (come i dispositivi Amazon Echo o Google Home, che si stanno diffondendo sempre più, anche in Italia) per cercare informazioni su Internet.
Se utilizzi un dispositivo Apple, ti sarà capitato di chiedere aiuto a Siri.
La ricerca vocale di Google è stata invece implementata sui dispositivi Android, mentre Cortana di Microsoft è utile sul vostro PC e smartphone grazie alla loro applicazione:

ricerca vocale Microsoft

Secondo recenti dati di Hitwise, quasi il 60% delle ricerche sono ora effettuate su un dispositivo mobile. Essendoci sempre più persone che utilizzano dispositivi mobile per la ricerca, spesso le persone trovano più facile usare la propria voce per eseguire la ricerca anziché digitare sugli schermi dei propri dispositivi.
Ciò significa che i professionisti della SEO devono cominciare a pensare diversamente ai contenuti dei propri siti web e alla SEO.
La ricerca vocale è un argomento caldo tra i professionisti SEO che guardano al futuro.
Nel corso dell’SMX West 2017 che si è tenuto il mese scorso, Benu Aggarwal ha tenuto una sessione dal titolo “Ottimizzare i contenuti per la ricerca vocale e per gli assistenti virtuali“. Durante la sessione, ha dato alcuni ottimi suggerimenti su come i SEO possono pianificare una strategia che tenga in considerazione la ricerca vocale.
Dispositivi mobili, smartphone e dispositivi intelligenti con assistenti digitali come Siri, Cortana, Alexa e Google Assistant stanno invadendo la nostra vita.
Questi nuovi dispositivi e tecnologie vocali rendono più facile che mai per le persone porre una semplice domanda ed ottenere le informazioni direttamente dal proprio dispositivo.
Questo consente un modo più naturale di interagire con le macchine, favorendo la cosidetta “conversational search.
Utilizzando la propria voce è ora possibile riprodurre musica, accendere luci, cercare un ristorante o una pizzeria locale, ordinare prodotti e ricevere informazioni su qualsiasi argomento, dalle news fino alle previsioni del tempo.
Durante la sua presentazione all’SMX West, Aggarwal ha condiviso le seguenti statistiche:

dati local search

Questa diapositiva mostra l’importanza della ricerca mobile e locale.
Ma come si inserisce la ricerca vocale?
Secondo gli ultimi dati, essa sta rapidamente guadagnando quote di mercato:
Nel 2015 sono stati spediti circa 1,7 milioni di dispositivi “voice-first”. Nel 2016, questo numero è aumentato a 6,5 ​​milioni di dispositivi. VoiceLabs prevede che nel 2017 saranno spediti 24,5 milioni di dispositivi di questo tipo.
La grande domanda per i professionisti di SEO è: come si crea un contenuto e una strategia SEO che vada ad intersecare questa nuova modalità di cercare informazioni online?

Come ottimizzare per le ricerche vocali

Dal momento in cui i motori di ricerca furono introdotti per la prima volta a metà degli anni ’90, gli utenti hanno imparato ad utilizzare delle parole chiave (keywords) per trovare informazioni su Internet utilizzando un PC.
A differenza delle parole chiave di ricerca digitate sul computer, la ricerca vocale è però caratterizzata da un tono più conversazionale e naturale. La ricerca vocale è anche tipicamente mobile e spesso incentrata sul local.
Poiché sono più conversazionali, le query di ricerca vocale sono di solito più lunghe rispetto alle query testuali, come si può vedere da questa immagine:

query di ricerca vocale

Credits per la foto: Purna Virji, citando i dati Bing

È importante ricordare che l’obiettivo di queste nuove tecnologie è che il dispositivo fornisca i migliori risultati per gli utenti on-the-go. Per fare questo, i dispositivi cercano di individuare pezzi di contenuti facilmente identificabili, corti e rilevanti da restituire a chi effettua la ricerca.
Ecco quindi alcuni suggerimenti per aiutarti ad ottimizzare per la ricerca vocale.

Quali sono le persone che cercano?

Le persone utilizzano la ricerca vocale per ottenere le informazioni delle quali necessitano. Con una stima pari al 22% di ricerche relative a contenuti ed informazioni di tipo “local”, le imprese locali (e le agenzie che fanno SEO locale) devono iniziare a creare strategie per la ricerca vocale locale.

Rivendicare la propria pagina su Google My Business

Se non hai ancora rivendicato la tua presenza su Google My Business, che cosa stai aspettando? È ora di farlo!
Questo infatti rappresenta un ottimo modo per Google per ottenere ulteriori informazioni sulla tua attività, come la categoria nella quale essa rientra, l’indirizzo, il numero di telefono, l’orario di apertura e altro ancora.
Poiché molte ricerche vocali sono di natura locale, il reclamo e l’aggiornamento dei risultati di Google My Business possono contribuire ad aumentare le possibilità di comparire fra i risultati di ricerca Google quando viene eseguita una ricerca vocale relativa alla tua attività commerciale, posizione o categoria di attività.

Parole chiave “conversazionali”

Oggi, le parole chiave non sono più semplici parole chiave: nel mondo della ricerca vocale esse possono essere definite long-tail plus. Il “plus” si riferisce a tutte quelle frasi che è necessario aggiungere quando si ottimizza per la ricerca vocale conversazionale.
La tua strategia keyword deve essere ora più colloquiale in natura ed imitare il modo in cui le persone parlano e fanno domande verbalmente. È necessario iniziare a pensare ai tipi di domande che gli utenti tendono a porsi in merito alla tua attività ed iniziare a documentare e registrare le parole esatte utilizzate da loro quando parlano con i rappresentanti del servizio clienti.
Una volta che si ha un elenco di domande e dichiarazioni che i clienti forniscono al telefono, si può iniziare a creare pagine di contenuti che si concentrino sui query di ricerca più lunghe e conversazionali.

Pagine FAQ

Un ottimo modo per utilizzare i suddetti dati dei clienti è quello di creare pagine di FAQ che si concentrano su quelle frasi long tail plus di tipo conversazionale.
Provate a raggruppare le domande più comuni sulla stessa pagina.
Puoi optare per domande e frasi naturali, anziché per le vecchie parole chiave SEO che sei solito usare. Se occorre creare diverse pagine in modo che le tecnologie di ricerca vocale abbiano maggiori probabilità di estrapolare informazioni dal vostro sito, fallo!
Inoltre, puoi anticipare le domande più dirette degli utenti. Ricerche quali “la migliore macchina fotografica digitale” cominceranno a scomparire a favore di ricerche ultra specifiche. Ad esempio: “Alexa, dove posso trovare una videocamera impermeabile che funziona con Facebook Live?”
Offri risposte veloci e sintetiche alle domande che i ricercatori vocali pongono.
Può sembrare un’attività ridondante, ma la creazione di queste pagine e frammenti di contenuti centrati su domande specifiche che le persone pongono possono non solo aiutare il tuo sito ad apparire nei risultati di ricerca vocale, ma anche aumentare le possibilità di pubblicazione all’interno di uno snippet in evidenza di Google.

Markup dei dati strutturati

Utilizza i dati strutturati, tramite il markup fornito da schema.org, per dare a questi dispositivi di ricerca vocale ancora più informazioni sul tuo sito ed i suoi contenuti. Il markup strutturato di schema.org è fondamentale per il tuo sito, in quanto ti aiuta a definire informazioni più specifiche e aiuta i motori di ricerca ad analizzare in modo preciso i contenuti del tuo sito web e a capirne il contesto.

Un nuovo mondo per la SEO!

La ricerca vocale non sta scomparendo, anzi.
È ora che i SEO inizino ad ottimizzare i propri siti per questo nuovo mondo della ricerca vocale – in modo da non restare indietro.


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