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Traffico Organico e Traffico a Pagamento: ecco le differenze

Molto spesso si sente parlare di Traffico Organico e Traffico a Pagamento senza che però ne venga data una chiara definizione.

Per comprendere al meglio le potenzialità delle due tipologie di traffico, in questo articolo, cercheremo di delinearne le differenze.

Come premessa aggiungiamo che per traffico si intende il numero di visite ottenute da un sito web.

Queste ultime infatti, rappresentano il mezzo unico attraverso il quale si può raggiungere il vero obiettivo legato ai potenziali clienti, ovvero l’acquisizione di lead e la vendita di loro prodotti e servizi.

Il Traffico Organico

Il traffico organico è determinato dalle visite generate da utenti che accedono al sito web tramite i risultati mostrati dal motore di ricerca per una determinata query.

Per massimizzarlo quindi non serve altro che un buon lavoro sulla SEO.

Trattandosi di un aspetto molto importante, il Traffico Organico necessita di un controllo costante.

Analizzando il traffico organico si capirà se è il caso di migliorare la qualità delle attività SEO per permettere a più visitatori pertinenti di raggiungere il sito, se bisogna lavorare di più sui contenuti per accrescere il coinvolgimento degli utenti o se aumentare la call to action per invitare ulteriormente i visitatori dei motori di ricerca a entrare in contatto con l’azienda cui il sito appartiene.

Va però precisato che non sempre a un aumento delle visite organiche provenienti dai motori di ricerca, corrisponde un aumento delle conversioni. Non è nemmeno scontato poi che le tradizionali metriche di coinvolgimento degli utenti risultino in ogni caso sufficienti ad analizzare il tipo di traffico organico: talvolta è infatti necessario svolgere delle analisi più approfondite per poter migliorare il traffico in entrata dai motori di ricerca.

Insomma, molto spesso, al Traffico Organico è necessario il supporto di quello a Pagamento.

Il Traffico a Pagamento

Per Traffico a Pagamento si intende, in buona sostanza, quello generato tramite Google AdWords.

Tramite la comparsa degli annunci gestiti tramite la piattaforma (che ora si trovano in alto ai risultati della ricerca effettuata su Google) infatti, è più facile per gli utenti raggiungere un sito e procedere all’acquisto. Tutto questo, però, solo se gli annunci sono perfettamente pertinenti al tipo di ricerca fatta dall’utente.

Ancora una volta, potranno essere raggiunti dei risultati migliori nel caso in cui il Traffico a Pagamento si presenti in unione con delle buone strategie riguardanti il Traffico a Pagamento.

Potrebbe essere interessante considerare il rapporto tra Traffico Organico e Traffico a Pagamento, ad esempio, per:

  • Capire quale sia l’impatto degli annunci Adwords, facendo leva sul rapporto per identificare solo le query con clic organici e prive di clic a pagamento;

  • Identificare, tra gli annunci, quelli che hanno un rendimento inferiore, servendosi del rapporto tra Organico e a Pagamento per individuare le query che abbiano pochi clic a pagamento e molti clic organici

Sarà quindi chiaro che una sinergia tra questi due diversi tipi di ricerca è auspicabile per un sito web che converta bene.

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Traffico Organico e Traffico a Pagamento: ecco le differenze

bytek | 28 June 2017

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