Search Marketing

SEO per Etsy: cos’è e come funziona

Etsy è un marketplace che mette in contatto venditori indipendenti e amanti dell’artigianato. Gli articoli venduti sono realizzati a mano, prodotti vintage oppure consistono in materiali per la realizzazione fai-da-te di oggetti o capi di abbigliamento.
Le categorie su Etsy spaziano dal vestiario fino alle opere d’arte, passando per gli arredi, i gioielli, gli accessori e tanto altro. Questa piattaforma offre un’ottima opportunità per tutti gli artigiani e i creativi che vogliano ampliare il raggio di portata delle loro creazioni con un pubblico più nutrito di quello consentito da uno store fisico o da un piccolo e-commerce indipendente.
Il vantaggio notevole è rappresentato dal fatto che Etsy non si interpone fra l’acquirente e il venditore: non ha un deposito per le merci in vendita, pertanto ogni proprietario di un negozio gestisce direttamente e in autonomia i propri ordini.

Cosa vuol dire fare SEO per Etsy

Lo scopo di qualsiasi attività di SEO -search engine optimization- è quella di migliorare la visibilità di una pagina nei risultati di un motore di ricerca.
Tradizionalmente siamo abituati a sentir parlare di SEO applicata a siti web editoriali, blog, e-commerce e il motore di ricerca principale in cui cercare di posizionarsi è Google (per lo meno in Europa e negli USA). Tuttavia, potrebbe esservi capitato di sentir parlare anche di SEO dedicata per YouTube o per Amazon, così come della SEO per Etsy.
In questi casi la finalità delle ottimizzazioni è duplice: si punterà, infatti, non solo a migliorare il ranking sui motori di ricerca quali Google, Bing o Yahoo! ma si cercherà anche di dare maggiore visibilità a un determinato contenuto nel motore di ricerca interno della piattaforma in cui si opera.
Etsy (così come Google, Amazon e YouTube) è dotato di un indice di contenuti, governato a sua volta da algoritmi sofisticati che si occupano di classificare queste risorse e metterle in relazione con le ricerche degli utenti. In breve, un motore di ricerca è tanto più efficiente quanto più i suoi risultati sono rilevanti per le query digitate dai visitatori. Si parla, perciò, di query matching, ovvero quel processo atto a collegare i termini di ricerca (keyword) con il rispettivo output più adeguato, restituendo una classifica che vede in testa i risultati più coerenti rispetto alle parole chiave impiegate dall’utenza. Per svolgere al meglio il loro compito, gli algoritmi hanno la necessità di nutrirsi di informazioni complete, razionalizzate e organizzate: la finalità delle ottimizzazioni per i motori di ricerca è, dunque, fornire le informazioni giuste nella forma corretta.
Nell’ambito di piattaforme terze – come Etsy, dunque- non abbiamo la possibilità di agire sul piano tecnico per intervenire sui processi di interpretazione dei contenuti, pertanto le indicazioni tradizionali della SEO relative all’aspetto “strutturale” del sito (Sitemap.xml, Robots.txt, Meta Robots, Canonical ecc.) in questo caso non sono applicabili. Al contrario, è possibile sfruttare al meglio le caratteristiche insite nel pannello Etsy dato in dotazione al venditore per veicolare tutte le informazioni utili al motore di ricerca, sia interno che esterno.
In poche parole, fare SEO per Etsy significa fare in modo che i nostri prodotti siano trovati -sia su Etsy stesso che su Google- dagli utenti giusti, ovvero da coloro maggiormente proni a finalizzare l’acquisto.

Fattori di posizionamento su Etsy

Alla ricerca di un particolare articolo o merce sul motore interno di Etsy corrisponde una Serp (search engine results page) che mostra i prodotti ordinati in ordine di rilevanza rispetto alla query digitata.
Etsy utilizza i seguenti segnali per stabilire il ranking delle schede prodotto:

  • Rilevanza della ricerca rispetto a titolo, tag, categoria d’appartenenza e tutte le info inserite dal venditore per un dato prodotto;
  • Freschezza dell’annuncio, le schede pubblicate più di recente beneficiano di un boost temporaneo di visibilità;
  • Conversion rate della scheda prodotto, una scheda con un ottimo rapporto fra visualizzazioni e acquisti tenderà a essere promosso nella Serp;
  • Valutazioni dei clienti;
  • Coerenza rispetto alla lingua di ricerca;
  • CSR (Context-specific-ranking), ovvero customizzazione del listing in base ai comportamenti pregressi dell’utente.

Definito quali siano i segnali che Etsy utilizza per valutare i prodotti, vediamo ora come possiamo agevolare il suo compito, migliorando i nostri ranking nel motore di ricerca interno e cercando -contestualmente- di favorire anche il posizionamento su Google.

Come fare SEO per Etsy

Possiamo individuare i seguenti step di ottimizzazione SEO per i negozi e le schede prodotto Etsy:

  1. Keyword Research Come cercano il vostro prodotto gli utenti? Quali sono parole chiave che impiegano e quali termini correlati digitano? Una mappatura chiara ed estesa delle keyword inerenti al vostro settore e alla vostra nicchia vi consentirà di impiegare le parole giuste per farvi trovare dal pubblico corretto. Non solo, è bene anche individuare quali sia il vostro target, chi siano le search personas che si celano dietro i termini di ricerca che avete raccolto, in modo tale da poter declinare al meglio il linguaggio e l’offerta.
  2. Scegliete un nome comunicativo per il vostro negozio Impiegate nel nome del negozio Etsy il nome del brand e le keyword principali che identificano la categoria merceologica di riferimento (es. “T-shirt personalizzate”; “Abbigliamento in canapa”, “Decorazioni per torte” ecc.) e sfruttate in modo intelligente i 55 caratteri che avete a disposizione, rimuovendo qualsiasi informazione superflua o fuorviante.
  3. Ottimizzate i titoli delle schede prodotto per keyword specifiche
    Tenete a mente una linea guida universale valida sia per Esty che per Google: le parole inserite in testa al titolo (che poi verrà mutuato in Meta Tag Title, nello snippet della Serp del gigante di Mountain View) saranno considerate con le più importanti, pertanto inserite sempre la keyword principali a sinistra del titolo e sfruttate i caratteri che restano per esplicitare caratteristiche emerse dal keyword mapping o ulteriori dettagli utili (es. “T-shirt in canapa con scollo a V”, “Orologio in bambù decorato con intagli”).
  4. Scrivete descrizioni univoche e ricche di parole chiave correlate
    Nelle descrizioni avete la possibilità di illustrare le caratteristiche specifiche dei vostri prodotti. Differenziate sempre i testi fra loro, anche per articoli simili. Spiegate il processo produttivo, i materiali impiegati, i consigli per la manutenzione, le misure. Impiegate sempre la keyword principale relativa al prodotto in oggetto e costruite le descrizioni lasciandovi guidare dalle parole chiave correlate che avete individuato.
    Ricordate, a ogni modo, che il destinatario finale del testo è l’utente: evitate di scadere in stili di scrittura “meccanici” o ridondanti, il keyword-stuffing rimane una pratica caldamente sconsigliata in ogni ambito.
  5. Compilare tutti campi disponibili nel back-end della scheda prodotto
    Più informazioni si forniscono all’algoritmo di Etsy, maggiori sono le possibilità di comparire per ricerche rilevanti e destinate a una conversione. Tutti i dettagli marcati come “facoltativi” (ad esempio Stile abbigliamento, Fantasia del tessuto, Occasione ecc. per i capi di vestiario) sono in realtà fondamentali per amplificare la potenzialità di reach. Il valore aggiunto dato da queste informazioni risiede nella possibilità di declinare ulteriormente i prodotti verso un pubblico specifico, pertanto devono essere definite in base al proprio target di destinazione.
  6. Sfruttare al meglio il campo Tag
    Etsy mette a disposizione la possibilità di esplicitare 13 tag per mettere in risalto la correlazione fra i propri prodotti e determinate query di ricerca. Utilizzateli orientandovi con il keyword mapping, inserendo le parole chiave principali con le quali volete essere trovati.
  7. Acquisite backlink
    Al fine di promuovere il posizionamento delle schede prodotto su Google, Etsy incentiva l’acquisizione di link provenienti da siti terzi. I link sono il primo fattore di ranking tenuto in considerazione dal motore di ricerca, pertanto avere dei backlink provenienti da siti di qualità e contestuali rispetto ai prodotti venduti, rappresenta un eccellente incentivo per il posizionamento dei prodotti anche al di fuori della piattaforma Etsy. Nel caso in cui aveste un sito personale, il primo passo sarebbe proprio linkare il vostro negozio e i prodotti all’interno delle pagine utilizzando anchor-text ricchi di keyword.
  8. Impiegate immagini di qualità
    Etsy consiglia di inserire fino a dieci immagini dei prodotti presentati, cercando di mostrare l’articolo sotto diversi aspetti e in contesti d’uso differenziati.
    Curate al meglio ogni dettaglio e non fatevi scrupoli nel ricorrere a un professionista per le foto dei vostri articoli: le possibilità di conversione salgono vertiginosamente laddove nelle schede siamo presenti immagini di qualità che presentino il prodotto in modo appetibile.

In ultimo, è bene ricordare che la chiave del successo di un prodotto resta sempre…il prodotto. La qualità di quanto viene offerto, la trasparenza e una pronta assistenza alla clientela, sul lungo raggio, sono gli strumenti più potenti in mano a qualsiasi venditore, sia online che offline.

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SEO per Etsy: cos’è e come funziona

alessandra pagliai | 23 October 2020

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