Search Marketing

Fare SEO nel 2018: I consigli degli esperti di search marketing sulle tendenze del prossimo anno

Quale SEO per il 2018?

Il web in queste settimane offre contenuti curati dai SEO Specialist italiani e stranieri più noti, che indicano i nuovi elementi da considerare per un progetto SEO nell’anno appena iniziato. Si tratta di articoli, interviste e guide, ospitate dalle principali testate online internazionali, che offrono una visione complessiva molto interessante. Emerge in tutti i contenuti che la SEO continua ad evolversi, così come tutto il Search Marketing.

Qualche anno fa era sufficiente ripetere ossessivamente nei testi la keyword e linkare i propri contenuti su network di siti di basso valore per raggiungere i primi posti nella SERP di Google. Attualmente la SEO è molto più tecnica e sofisticata e opera non solo attraverso le keyword e la link building indiscriminata. Gli utenti che navigano sul web, e conseguentemente gli algoritmi dei motori di ricerca, apprezzano infatti solo contenuti di qualità, cioè quelli che offrono risposte precise e affidabili alle loro domande, e la SEO del 2018 non potrà che continuare a ispirarsi a questo principio.

Le tendenze SEO del 2018

Dalla consultazione di articoli e interviste ad oltre 60 professionisti europei e americani, emerge che l’attenzione dei Seo Specialist è da qualche tempo indirizzata a interpretare i più recenti segnali inviati, più o meno esplicitamente, dai tecnici di Google. I fattori che emergono più comunemente per fare campagne SEO, riguardano:

  • La User Experience: il miglioramento della UX è un fattore sempre più importante, coinvolge tanti aspetti di un sito web. Uno dei più importanti è quello relativo alla facilità di navigazione, che dipende dall’ User experience design (UXD o UED), dalla qualità dei testi e dei contenuti multimediali (immagini, video, infografiche ecc.). Google apprezza anche i contenuti, ottimizzati per il web, attraverso tecniche di SEO Copywriting che ne accentuano leggibilità e comprensione da parte dell’utente. Altro aspetto amato dal principale motore di ricerca è la capacità di creare In-Depth Content, cioè testi e contenuti che sappiano analizzare il tema che trattano in profondità, con il dovuto approfondimento, per soddisfare al meglio lo User Intent e offrire tutto ciò che è utile a rispondere compiutamente alla query.
  • Il Rank Brain. Chi fa SEO sa che dal 2016 che i segnali elaborati da Rank Brain sono utilizzati dai server di Menlo Park come uno dei principali fattore di ranking. Questa tendenza sarà sempre più importante nel 2018. Rank Brain è di fatto un sistema di machine learning che aiuta Google a presentare gerarchicamente i risultati nella SERP. L’algoritmo prende in considerazione molti fattori: è quindi verosimile che gli elementi analizzati dal sistema, in machine learning, valorizzi sempre più le metriche di valutazione della UX, tra i quali anche elementi misurabili relativi al comportamento degli utenti sul sito. Secondo le recenti affermazioni di Mike Kilinski, a capo di Google Brain, anche i dati sul CTR sono importanti fattori di ranking. Nel 2018 i SEO continueranno dunque ad operare per migliorare i valori del Click To Rate e ottenere risultati in termini di posizionamento.
  • La Voice Search. La ricerca vocale rappresenta attualmente oltre il 20% delle ricerche su Google e si prevede che entro il 2020 supererà il 30%. Anche l’uso degli assistenti vocali degli smartphone, come Google Assistant e Siri, o dei chatbot, contribuisce a implementare questo trend, che nei giovani è particolarmente in crescita. La SEO dovrà rapportarsi necessariamente alla ricerca vocale, perchè i contenuti ottimizzati per la Voice Search saranno sempre più consultati dagli utenti e apprezzati da Google. Si tratta quindi di dare valore alle keyword conversazionali e a quelle Long Tail. Si dovrà quindi scrivere un po’ come si parla. Non sarà facile per chi usa lingue complesse e ricche di vocaboli, come l’Italiano, ma si dovrà operare sui testi delle pagine e sugli elementi testuali del sito web, come i menu e i titoli.
  • Il Mobile First Index. Google sta elaborando i risultati nella SERP sulla base dell’indicizzazione e gerarchizzazione dei siti web, nella versione mobile. A Menlo Park si è preso atto che più della metà delle ricerche è effettuata da dispositivi mobili, e che nei prossimi anni questa modalità di interrogazione del motore di ricerca sarà la più utilizzata. I siti andranno quindi ottimizzati per il Mobile First, mettendo cioè in primo piano la usabilità della navigazione da cellulari, smartphone e tablet. E i testi? E’ esperienza comune che i dispositivi mobili consentono una lettura veloce di testi brevi ed efficaci, nei quali sia subito individuabile la risposta alla domande dell’utente. Nel 2018 si farà Mobile SEO, che pone l’attenzione su usabilità, velocità e consultabilità dei singoli contenuti. Non servono più siti creati solo per il mobile, ma siti responsive, ben visualizzabili e consultabili da dispositivi mobili.
  • La “Posizione Zero”. Alcuni SEO Specialist statunitensi pongono l’accento sui Featured Snippet come elementi importanti per accedere alla migliore posizione nella prima pagina della SERP. In sostanza si tratta di individuare una domanda semplice, in genere del tipo “cosa significa” e offrire una risposta breve alla domanda, una sorta di definizione. Spesso i Featured Snippet in posizione zero sono tratti da Wikipedia, ma è possibile raggiungere la posizione zero anche con l’articolo di un blog, come in questo caso. La sfida per i SEO, e per l’algoritmo di Google, è la comprensione del Search Intent e la elaborazione della risposta più soddisfacente.
  • Google non è solo la classica SERP. Le opportunità offerte oggi da Google per essere presenti in prima pagina non riguardano solo i risultati da ricerca organica, la lista di link elencati gerarchicamente come risultati di una ricerca, ma anche tanti snippet, le SERP Features, come la scheda di Google My Business, Google Image, le Top Stories di Google News, i video di Youtube, i Google Carousel…

Cosa pensiamo noi di ByTek Marketing sui trend della SEO 2018

La SEO richiede sempre più competenze integrate, perchè le Web Analytics e il Search Marketing concorrono sempre più agli stessi obiettivi in termini di migliore posizionamento del sito, maggiore visibilità dei contenuti e crescita delle conversioni. Anche i canali si mostrano sempre più collegati: la SEO sarà sempre più omnichannel, legata a campagne che integrino azioni online ed offline.

Sono richieste ai SEO molte più competenze riguardo a tutti gli aspetti del Digital Marketing e tanta formazione continua, rispetto a qualche anno fa.

Il nostro SEO Specialist Paolo Dello Vicario ne parla in questa intervista, rilasciata in dicembre durante il Search Marketing Connect di Rimini:

I consigli di Rand Fishkin, CEO di MOZ sulla SEO 2018

Per concludere, ecco alcune indicazioni fornite da Rand Fishkin, CEO di Moz, nel corso del Web Summit 2017, uno degli eventi più importanti nell’ambito del Digital Marketing. Ecco i suoi consigli:

  • Risolvi il problema al quale le persone cercano risposte meglio degli altri;
  • Gestisci siti accessibili, senza ostacoli per i bot;
  • Fai la tua ricerca delle parole chiave, trova in che modo gli utenti cercano quello che offri e usa le stesse parole nei tuoi contenuti;
  • Sii intelligente nel modo in cui strutturi i tuoi contenuti, assicurati che Google pensi che hai risolto i problemi dei suoi utenti;
  • Assicurati di essere veloce e responsive su ogni device;
  • Alcune SERP stanno prendendo gran parte del traffico, devi assicurarti di essere in quelle;
  • Ottieni i migliori link e in maggiore quantità rispetto alla concorrenza.

Conclusioni

In sostanza, la SEO si evolve e costituisce sempre di più un elemento strategico per le imprese. Il SEO Specialist elabora i dati tipici dell’analisi SEO - l’analisi delle keyword, le architetture e le metriche del sito, i link e le Digital Pr ecc. - e a partire da questi dati propone strategie di implementazione che devono necessariamente rispondere all’ User Intent . La SEO 2018, elemento fondamentale del Search Marketing, è sempre più fondata sui dati, ma elaborati centrando le azioni sull’esperienza dell’utente e sulle sue esigenze.

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Fare SEO nel 2018: I consigli degli esperti di search marketing sulle tendenze del prossimo anno

bytek | 09 January 2018

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