Facebook: modifiche al newsfeed degli amici

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La newsfeed di  Facebook raddoppia, sia nella versione desktop che da mobile. Cos’è la Newsfeed? Nell’ambito dei Social Media è la lista, aggiornata in tempo reale, di post di persone e gruppi o contenuti di pagine proposti sulla base dei nostri contatti e interessi. Ebbene,  ora la newsfeed di Facebook si sdoppia.
La prima newsfeed è quella che visualizziamo ordinariamente, costituita principalmente dai post degli amici e delle community che seguiamo, intervallata da contenuti sponsorizzati e news di testate online. Qualche anno fa era maggiormente focalizzata sulle relazioni tra persone,  meno ingolfata da contenuti editoriali e pubblicitari.
Oggi invece, non sempre i risultati mostrati dall’algoritmo di Facebook soddisfano le aspettative: non a caso i Centennials, o Generazione Z, si stanno sempre più allontanando dal social network con due miliardi di utenti. I più giovani privilegiano le relazioni, le chat online e lo scambio di immagini, rispetto ai post di Facebook. Da Menlo Park si è corso ai ripari, sia per privilegiare le relazioni che per incoraggiare la pubblicazione di contenuti a pagamento.

Ecco l’Explore Feed

La seconda newsfeed è la vera novità. Vi si accede da desktop, scorrendo la lista che compare alla destra della news feed, cliccando sull’etichetta “Esplora” o dal cellulare, cliccando sulla barra in basso con tre linee orizzontali, fino a cliccare su Feed Esplora.
Si apre un mondo: ecco una news feed completamente diversa nella proposta di contenuti. Feed Esplora riporta infatti post, elementi multimediali e aggiornamenti tratti da pagine, gruppi e persone che potrebbero interessarci. Per ora, dai test effettuati, sembra ci sia  prevalenza di notizie online e contenuti tratti da fonti seguite o consultate qualche volta, oltre a proposte che presentano analogie con gli interessi che Facebook ha sapientemente registrato e classificato nei suoi Big Data.
L’idea alla base di Explore Feed è quella di proporre nuovi contenuti editoriali o da fonti ritenute di interesse. In sostanza, l’obiettivo sembra quello di aumentare il time-on-site, ma molti commentatori hanno anche posto l’attenzione sul fatto che ormai una sola newsfeed non è sufficiente, perché ormai è troppo ricca di contenuti pubblicitari e post da pagine e gruppi. La relazione interpersonale attraverso il web, quella inventata da Mark Zuckerberg  tredici anni fa, si sta in effetti perdendo, perchè i post degli editori di contenuti e gli aggiornamenti di pagine e gruppi, prevalgono su quelli inseriti dagli amici.
Che si stia tentando di creare una sorta di doppio spazio, per mostrare nel primo le relazioni interpersonali e nel secondo feed i contenuti a carattere pubblico o le news? Alcuni esperti segnalano che sul piano della esperienza utente, può essere vantaggioso separare i post degli amici da quelli delle pagine che si seguono. Certo lo switch tra i due newsfeed non è operazione che sembra migliorare l’usabilità.

Cosa dicono da Facebook dell’ Explore Feed

Ecco cosa è stato recentemente dichiarato da Mountain View: “Stiamo iniziando a implementare un feed complementare di articoli, video e foto popolari, automaticamente personalizzati per ogni persona in base a contenuti che potrebbero essere interessanti per loro”, ha affermato il portavoce di Facebook. “Abbiamo sentito di persone che desiderano un modo semplice per esplorare contenuti pertinenti da pagine a cui non hanno ancora avuto accesso.”

Il Feed Explora e i timori per la Reach organica

C’è però un aspetto che preoccupa i titolari di Pagine Facebook e gli editori di contenuti. Non è un segreto che da un paio d’anni la copertura organica dei post pubblicati dalle Pagine sia in costante declino. Si teme in sostanza – come già misurato in Slovacchia – che i post gratuiti delle Pagine vengano visualizzati principalmente nel Feed Explora, insieme a quelli di Pagine su argomenti simili, magari in concorrenza tra loro.  
E’ quindi molto  probabile che nel newsfeed dell’utente saranno mostrati sempre meno  contenuti non sponsorizzati. Da tempo il modello di business di Facebook è sempre più orientato a favorire i contenuti a pagamento, ma questa volta le Pagine hanno veramente da temere.
Di fatto chi vorrà che i propri contenuti vengano visualizzati sulla newsfeed principale, dovrà promuoverli necessariamente, a pagamento, in quanto la copertura organica sarà ridotta enormemente. L’allarme era già stato lanciato alla fine dello scorso ottobre, quando in quello che Facebook definì come semplice test, il lancio di  Explore Feed aveva fatto scomparire integralmente dai newsfeed i post delle pagine in Slovacchia, Sri Lanka, Serbia, Bolivia, Guatemala e Cambogia.

E’ la fine delle visualizzazioni organiche? Del resto anche Facebook non è gratis…

Dunque anche il popolare social network privilegia i contenuti a pagamento, quanto a visibilità, delle Pagine e dei siti di News.
Se le grandi aziende avranno la possibilità di ottenere maggiore visibilità, grazie al budget adeguato, in tanti settori, come quello della Charity e del No Profit, ma anche per gli esercenti di piccole attività, sarà sempre più difficile raggiungere il proprio pubblico attraverso le visualizzazioni organiche.
Alcuni commentatori hanno comunque definito l’Explore Feed come “l’ultimo chiodo sulla bara della Reach organica”. Un po’ macabra in effetti come immagine, ma solo tra qualche settimana si potrà affermare quanto, anche in Italia, questa affermazione sia vicina alla realtà.  


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