C’era una volta la ricerca sul web…

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C’era una volta la ricerca sul web…
Agli albori della ricerca online, Yahoo era uno dei primi motori di ricerca. Tuttavia, i risultati di ricerca restituiti agli utenti erano costituiti semplicemente da una lista redatta a mano che categorizzava i termini di ricerca e restituiva a chi cercava un elenco generale dei siti che veniva stabilito come rilevante per la ricerca effettuata.
Tuttavia, con il tempo, queste liste di siti cominciarono ad essere insufficienti per la maggior parte delle ricerche effettuate.
Pertanto, Yahoo ha portato all’introduzione della nuova generazione di motori di ricerca, che prendeva in esame parole reali presenti nelle pagine web e la pertinenza del contenuto per una determinata ricerca. Pioniere di questa nuova generazione di motori fu, come alcuni di voi forse si ricorderanno, AltaVista.
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La differenza di Google
Google, quando era ancora una piccola start-up, estese questa ricerca basata esclusivamente sul contenuto fino all’analisi dei link provenienti da siti terzi verso un determinato sito web, in modo tale che maggiore era il numero di link, maggiore l’ “autorità” del sito e più alta la rilevanza per l’utente che effettuava una ricerca.
Grazie a questa evoluzione, Google cominciò a guadagnare il suo vantaggio competitivo rispetto agli altri motori di ricerca, in quanto restituiva oggettivamente i risultati più rilevanti per gli utenti .
La ricerca oggi
Esistono più di mille miliardi di siti sul web. Per questo motivo, trovare le giuste informazioni può essere come trovare un granello specifico di sabbia sulla spiaggia.
Google si basa su sofisticati programmi e punta a perfezionare costantemente il proprio algoritmo al fine di restituire i migliori risultati di ricerca agli utenti.
Cosa puoi fare quindi oggi per posizionarti su Google con il tuo sito?
Ecco 7 consigli preziosi:

  1. Rendi il tuo sito “spiderizzabile” dagli spider dei motori di ricerca, in particolare grazie alla creazione della sitemap e con l’installazione di Google Search Console.
  2. Assicurati che i link all’interno del tuo sito web siano validi e funzionanti, in modo tale che gli utenti non incontrino errori 404 che possano causare un’esperienza di navigazione negativa.
  3. Utilizza il codice HTML standard, evitando Flash, ActiveX, ecc, in modo tale che i motori di ricerca siano in grado di interpretare i risultati e di visualizzare i tuoi contenuti su dispositive mobili.
  4. Individua correttamente le buyer (o search) personas, per individuare il contenuto da creare. Le buyer personas sono un ritratto quanto più possibile fedele dell’utente a cui ci vogliamo rivolgere. Per maggiori dettagli su come creare le buyer personas, puoi approfondire grazie a questo articolo.
  5. Pensa ai tuoi utenti e alle parole chiave che essi probabilmente utilizzano per trovare i prodotti/servizi da te offerti. Google fa ampio uso di sinonimi, quindi un utente che digita “chiavetta usb” otterrà siti che contengono anche le keyword “pen drive” o “usb flash”. Quindi cerca di utilizzare le parole chiave correlate più comuni all’interno dei tuoi testi e cerca di farlo in modo naturale.
  6. Sfrutta social media e blog per diffondere i tuoi contenuti, in modo che le persone che leggono il suo sito li amplifichino a loro volta con altre persone.
  7. Facilita l’esperienza di acquisto per l’utente. I motori di ricerca oggi premiano la facilità ed in particolare i contenuti che consentono agli utenti di completare le transazioni desiderate velocemente, comodamente e con il minor numero di click possibile. Per aiutare i motori di ricerca di nuova generazione a riconoscere che i tuoi contenuti possono portare gli utenti alla conversione, ottimizza i tuoi sforzi sia per il giudizio dei motori di ricerca, sia per gli obiettivi del tuo target di riferimento. Quindi, effettua sondaggi e studi di usabilità: questi infatti sono un ottimo modo per raccogliere informazioni su ciò che gli utenti ricercano attivamente, quello che vogliono trovare su una pagina, e quali task essi potrebbero volere effettuare. Inoltre, cerca di includere strumenti di personalizzazione nella tua offerta di contenuti: ad esempio, comparazioni, applicazioni che consentono ai consumatori di “provare prima di acquistare” oppure widget che consentono ai visitatori di personalizzare i contenuti una volta che fanno ritorno sul tuo sito.

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