Come funzionano le nuove Ads di Facebook?

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Facebook sta testando Mid-Roll e Live Stream Video Ads, entrando così nel campo delle inserzioni pubblicitarie con un beta test basato sul posizionamento dell’annuncio.

Video Mid-Roll e Live Stream

L’online video advertising può dare ai brand ciò che la più “statica” display advertising sul web non riesce a fornire, ovvero l’interattività.

L’annuncio più comune è il Pre-Roll, un video che va dai 15 ai 60 secondi e che viene solitamente visualizzato prima che il video principale inizi. Il livello di concentrazione dell’utente sembrerebbe essere più alto in questo momento, poiché è in attesa del video scelto, in realtà questo tipo di annuncio spesso demotiva gli utenti più impazienti creando un sentimento negativo.

Con l’uso smodato degli smartphone, questo modello è ancora meno seguito, in quanto la quantità di persone che guarda video online aumenta e l’attenzione degli utenti cala sempre di più. Un video di 30 secondi diventa davvero troppo lungo per un utente medio. Tuttavia, YouTube, nella sua versione free, utilizza ancora la tecnica del Pre-Roll, nonostante sia una delle piattaforme più utilizzate al mondo.

I Post-Roll sono quegli annunci che appaiono alla fine della clip principale, sono ritenuti poco utili in quanto un utente potrebbe cambiare video prima che questi compaiano sullo schermo.

I così detti Mid-Roll sono annunci che hanno una durata di circa 15 secondi e appaiono durante l’esecuzione del video, interrompendolo o scorrendo con esso in maniera parallela. Facebook ha confermato di stare testando questo tipo di video, rendendone obbligatoria la visione per i primi cinque secondi. Un conto alla rovescia segnalato da un cerchio che appare a sinistra, dopo 5 secondi sostituito da un pulsante “Skip” per terminare la visione dell’annuncio.

Le regole attuali di YouTube prevedono che un video debba durare almeno 10 minuti affinché un annuncio Mid-Roll possa essere inserito, mentre Facebook non ha ancora deciso se vi siano requisiti di lunghezza del video da considerare per questa tipologia di pubblicità.

Inoltre, Facebook sta anche testando diversi formati di annunci su contenuti in streaming, aprendo nuove potenziali fonti di reddito per i creatori di contenuti.

Il test è in corso su un piccolo gruppo di editori e include posizionamenti per il video Pre-Roll, immagini sotto lo stream e un annuncio Mid-Roll che racchiude il live stream in una finestra più piccola fino a quando l’annuncio non è terminato.

Facebook e la concorrenza a YouTube

Facebook si sta muovendo per cercare di inserire dei video promozionali più lunghi nel tool, per ora però, pare che si siano concentrati solo sulle conseguenze del lancio della funzione Watch, curiosi di vedere se sarebbe stata una potenziale valida concorrente nei confronti di YouTube. 

Tuttavia, la concorrenza al colosso dei video secondo Zuckerberg non è il loro principale interesse, ma conferma che siano solo test. Infatti, ha anche asserito che la maggior parte dei video è ancora presente solo nel News Feed, questo nonostante stia procedendo con i test sulle modalità di monetizzazione dei video e la maggior parte di questi beta test ricordi molto l’esperienza degli utenti proprio su YouTube.

Non possiamo avere la certezza del fatto che Zuckerberg voglia o meno concorrere contro YouTube, ciò che sappiamo però è che lo stallo della crescita di Watch sia stato aggravato dall’adozione di IGTV, l’estensione video di Instagram, che si è rivelata più lenta del previsto.

Nonostante Facebook abbia aumentato il suo budget per i contenuti di Watch da 1 miliardo di dollari a 1,4 miliardi di dollari, non ha intenzione di investire in contenuti originali e di loro produzione.

Si pensa che questo investimento sarà dirottato a favore della concessione della licenza di video provenienti dai principali network.

Quest’ultimo test di annunci in live stream, i Livestream Video Ads di cui abbiamo parlato sopra, indica anche uno sforzo per corteggiare e invitare implicitamente ad iscriversi i migliori creatori di contenuti, una tecnica già utilizzata da YouTube inizialmente, riuscendo a convogliare su di se’ milioni di creativi.

La monetizzazione dei video e l’interesse verso i creatori di contenuti è sempre più palese peer entrambi i tool. Chi vincerà la lotta? Questo ancora non ci è dato saperlo, quello che sappiamo è che YouTube abbia creato una app premium in cui saltare le pubblicità e ascoltare musica senza interruzioni, forse mentre Facebook rincorre YouTube, quest’ultima rincorre Spotify? Lo scopriremo insieme prossimamente.


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Giorgia Schiappadori

Classe 1987. Ho alle spalle una Laurea magistrale in Lingue e culture per la comunicazione e la cooperazione internazionale, un Master in sociologia e comunicazione e uno in Marketing e Made in Italy. Ho iniziato il mio percorso nel mondo digitale grazie a Palestre delle professioni digitali, rimango comunque Copywriter nell'animo e concretizzo la mia passione grazie ad un corso in NABA. In ByTek mi occupo di Digital PR, SEO e Comunicazione interna ed esterna, coniugando le mie passioni ed i miei studi all'ambito lavorativo. Quando non sono al lavoro sono a danza, a canto, in piscina, oppure a guardare un teen drama di dubbio gusto.

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