Estensioni Google Ads: Quali Sono e Come Utilizzarle al Meglio

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Cosa sono le estensioni di Google Ads (ormai ex Google AdWords)? Le estensioni sono degli elementi che possono comparire insieme ad un annuncio di testo nella serp. Come sappiamo gli annunci di testo sono composti da 3 titoli da 30 caratteri ognuno e 2 descrizioni da 90 caratteri ognuno. Le informazioni che possono essere veicolate all’utente a cui compariranno i nostri annunci sono quindi limitate. Per questo motivo Google ci viene incontro mettendo a disposizione questi utilissimi elementi. Le estensioni di Google Ads sono pensate quindi per aggiungere informazioni all’annuncio, informazioni che difficilmente potrebbero essere inserite nell’annuncio stesso. Una diretta conseguenza del loro utilizzo è un conseguente aumento del CTR, perché? Semplicemente perchè il loro utilizzo aumenta la probabilità che un utente clicchi sul nostro annuncio. Questo perché, ogni qual volta che un annuncio compare corredato delle estensioni, esso occuperà più spazio nella SERP, occupando più spazio si riuscirà ad avere più visibilità rispetto ai competitor. In uno spazio dove solitamente entrerebbero 4 annunci diversi, il nostro e quello dei concorrenti, in questo caso riusciremmo a far comparire solo il nostro e al massimo un solo altro (come si può facilmente notare dall’immagine qui sotto: in giallo l’annuncio e in rosso alcune estensioni pubblicate).                             Ci sono diversi tipi di estensioni: Sitelink, Callout, Snippet Strutturali, di Chiamata, di Località, di Messaggio, di Prezzo, di Promozione e per App. Estensioni Google Ads: Quali Sono e Come Utilizzarle al Meglio Prima di andare ad approfondire tutte le estensioni che Google Ads ci mette a disposizione, andrebbe fatto un piccolo chiarimento sul quando e come compaiono. Su questo ci viene in aiuto la Guida Ufficiale di Google Ads che dice così: “L'aggiunta di un'estensione non garantisce che verrà sempre visualizzata con l'annuncio. Le estensioni vengono visualizzate con l'annuncio quando: Si prevede che l'estensione (o la combinazione di estensioni) migliorerà il rendimento. La posizione e il ranking dell'annuncio sono sufficientemente elevati per consentire la pubblicazione delle estensioni. Per visualizzare le estensioni, Google Ads richiede un ranking dell'annuncio minimo. I calcoli per il ranking dell'annuncio tengono conto delle estensioni.” Quindi è la piattaforma che sceglie quando pubblicare un’ estensione, in base ad ogni singola ricerca se prevede che essa possa aumentare il rendimento dell’annuncio. Inoltre va sottolineato come le estensioni vadano ad influenzare positivamente il ranking dell’annuncio. Un’ulteriore informazione utile è che tutte le estensioni hanno delle impostazioni avanzate nelle quali è possibile ottimizzarle per gli smartphone, impostarne una durata o degli orari specifici di pubblicazione.Vediamo ora nello specifico le diverse estensioni.

Sitelink

I Sitelink sono delle estensioni cliccabili, ossia sono degli elementi composti da un’ url di destinazione, 1 titolo da 25 caratteri e 2 descrizioni da 35 caratteri ognuno. Attraverso questa estensione abbiamo la possibilità di veicolare l’utente verso delle pagine specifiche del nostro sito, ulteriori a quella principale dell’annuncio: la pagina delle offerte, quella dei contatti o per esempio le sottocategorie del sito. sitelink I Sitelink, come tutte le altre estensioni, possono essere inserite a livello di account, campagna o più nello specifico gruppo di annunci. Anche in questo caso la guida ufficiale di Google Ads ci viene in aiuto suggerendo qual è il numero minimo di Sitelink da impostare per attivarne la pubblicazione. Il minimo suggerito è 2 ma un annuncio può essere pubblicato con un numero massimo di Sitelink che dipende dal device sul quale l’utente sta effettuando la ricerca. Se il device è un computer l’annuncio può comparire correlato ad un numero massimo di 6 Sitelink che diventano 8 nel caso di smartphone o tablet e possono comparire tutti su una sola riga, su due o in più righe nel caso di dispositivi mobili. La piattaforma in questo caso non avrà solo la discrezionalità sulla pubblicazione dell’estensione ma anche sulla sua interezza. Infatti l’estensione in questione potrebbe comparire integra oppure con solo il titolo (tagliando così le descrizioni).

              (In rosso 4 esempi di Sitelink completi di descrizioni)

Callout

Le estensioni Callout sono simili ai Sitelink, ma privi del link di destinazione e quindi non cliccabili. Con questo tipo di estensione Google dà la possibilità di corredare l’annuncio di informazioni aggiuntive utili a mettere in evidenza valori unici dei prodotti o servizi che si stanno pubblicizzando. Un annuncio può comparire con un minimo di 2 e un massimo di 4 Callout correlati. Ogni Callout può avere un massimo di 25 caratteri. Il fatto che il numero massimo di Callout visualizzabili sia 4 non ci vieta di crearne di più in modo da capire quale siano quelli che performano meglio. Inserire un Callout, come per il resto delle estensioni non ha un costo, ovviamente essendo nell’area del PPC gli unici costi che vanno affrontati si realizzano ogni qualvolta un utente clicca sull’annuncio. A livello visivo non è facilissimo riconoscere i Callout in quanto compaiono come un prosieguo delle due descrizioni. Guarda la foto di seguito. Qualche piccolo suggerimento sul loro utilizzo
  • Non possono essere utilizzati due Callout con lo stesso testo (Callout duplicati)
  • Il testo del Callout deve essere adatti ai minori
  • Non possono essere utilizzati simboli o emoticon ingannevoli

Snippet Strutturali

Questo tipo di estensione è molto simile ai Callout. Anche gli Snippet Strutturali infatti non sono cliccabili e hanno come funzione primaria quella di fornire informazioni aggiuntive all’annuncio. Allora cosa differisce dai Callout? Mentre nei callout si ha piena libertà nelle informazioni che si vogliono aggiungere in questo caso invece Google Ads fornisce una lista di categorie da poter inserire. Al momento di creare queste estensioni bisogna inizialmente scegliere la lingua e poi il tipo di intestazione, si troveranno 12 categorie preselezionate da Google. Una volta scelto il tipo di intestazione bisognerà inserire una serie di valori coerenti con la tipologia scelta. Pubblicizzi una scuola che organizza corsi specialistici? Sceglierai la tipologia “Corsi” e per ogni valore potrai inserire i nomi o i tipi di corsi diversi. Pubblicizzi un e-commerce? Le due tipologie “Marche” e “Modelli” faranno probabilmente al caso tuo. Ogni valore ha 25 come numero di caratteri massimo da poter inserire e, come detto in precedenza, i valori devono essere coerenti con l’intestazione scelta. Questo perché Google potrebbe non pubblicare l’estensione se non ne riconosce la coerenza. Qui sotto un esempio di come questa estensione compare.

 

Estensioni di Chiamata

Abbiamo un locale e accettiamo le prenotazioni tramite chiamata? Oppure abbiamo un’azienda dove probabilmente il modo più semplice per entrare in contatto con il cliente è farsi chiamare? Google Ads anche in questo caso ci viene incontro. Con l’estensione di Chiamata è possibile corredare l’annuncio di un bottone apposito che permette all’utente di effettuare una chiamata alla nostra attività con un solo click. Questa estensione è molto semplice da usare. Al momento della sua creazione basterà scegliere il paese di appartenenza del numero di telefono e inserire il numero da utilizzare. La sua semplicità si evidenzia anche nel tracciamento delle chiamate. Attivando l’opzione “Monitoraggio delle Chiamate” Google, attraverso l’utilizzo di un numero fittizio di rimando che andrà a sostituire il numero reale, è in grado di conteggiare la chiamata ed inserirla nella colonna “Conversioni”. La conversione sarà conteggiata ogni volta che viene cliccato il numero di telefono? La risposta è no. Infatti se si va nelle impostazioni delle Conversioni e si seleziona la conversione legata alle chiamate dalle estensioni di chiamata si potrà scegliere il minimo di secondi di durata della chiamata necessari a far scattare la conversione.

Estensioni di Messaggio

Le estensioni dei messaggi offrono la possibilità di inviare un SMS con un clic direttamente alla SERP. Inoltre Google Ads offre la possibilità di inserire un testo standard, così facendo l’utente, cliccando sull’ estensione, si ritroverà a dover solo premere invio ad un messaggio già scritto. Per quanto riguarda il CPC in questo caso sarà lo stesso che si affronterebbe se l’utente avesse cliccato sull’annuncio. In fase d’impostazione bisogna inserire cinque elementi:
  1. il paese riferito al numero di telefono (questo come per l’estensione di chiamata è necessario per associare il giusto prefisso internazionale)
  2. Numero di telefono
  3. Nome dell’attività commerciale (25 Caratteri)
  4. Il testo che sarà visualizzabile al di sotto dell’annuncio (in parole povere un invito all’azione personalizzato) - (35 Caratteri)
  5. Il messaggio predefinito che si vuole inserire per semplificare l’operazione all’utente (100 Caratteri)

Estensioni di Località

Con le estensioni di località si ha la possibilità di affiancare all’annuncio informazioni riguardanti l’indirizzo o indirizzi della nostra attività. Al di sotto dell’annuncio potrebbe comparire una mappa per raggiungere la località o la distanza dalla tua attività. L’estensione è cliccabile e, una volta cliccato su di essa, rimanda direttamente alla scheda dell’attività su Google Maps. In alcuni casi questa estensione potrebbe includere anche il numero di telefono o il pulsante per effettuare direttamente la chiamata. L’estensione di località può essere utilizzata anche per gli annunci display. Questa estensione differisce dalle altre in quanto non è possibile costruirla a proprio piacimento. Infatti per poterla utilizzare bisogna avere un’attività in possesso di una scheda My Business. Se l’account Google che si sta utilizzando è lo stesso proprietario della scheda My Business, al momento del setup dell’estensione ci verrà suggerito il luogo da utilizzare. In caso contrario ci sono due modi per trovare e collegare un account My Business senza esserne proprietari:
  1.  si può utilizzare la sezione “Trova un account”, in questo caso basta inserire l’url del sito e il paese della località e in automatico verranno suggeriti i vari account disponibili (vedi screen)
  2. L’altro metodo è quello di selezionare “Collega un account di cui conosco l’indirizzo”, in questo caso basterà inserire l’indirizzo mail del proprietario della scheda My Business sotto la dicitura “Richiedi l’accesso a un altro account Google My Business” e la piattaforma invierà un invito che il proprietario dovrà accettare. (vedi screen)
Il collegamento dell’account My Business può richiedere fino ad un giorno dal momento della richiesta.

Estensioni di Prezzo

Le estensioni di prezzo sono degli elementi cliccabili attraverso le quali è possibile unire ad un annuncio informazioni sul prezzo di uno o più specifici prodotti. Questo tipo di estensione viene pubblicato, come il resto delle estensioni, subito al di sotto dell’annuncio che lo accompagna. Un annuncio può essere pubblicato con un massimo di 8 estensioni di prezzo che consistono in piccoli box costituiti da:
  1. Titolo (25 Caratteri)
  2. Prezzo (che ovviamente può essere espresso in qualsiasi valuta)
  3. Descrizione (25 Caratteri)
Al momento del loro settaggio ci sono più variabili discrezionali per rendere queste estensioni il più possibile utili, funzionali e coerenti con l’attività e i prodotti che si stanno pubblicizzando. La prima variabile che si può scegliere è la tipologia che può essere:
  • Brand
  • Eventi
  • Località
  • Quartieri
  • Categoria di prodotti
  • Livelli di prodotto
  • Categoria di servizi
  • Livelli di servizio
  • Servizi
La seconda variabile da poter scegliere è il qualificatore di prezzo, questo può essere di tre tipi:
  • Da
  • Fino a
  • In media
L’ultima variabile si riferisce all’unità del prezzo. Questa è pensata soprattutto per quanto riguarda i servizi (es. alberghi, noleggi, spazi di coworking etc..) Le tipologie sono queste:
  • Nessuna Unità
  • All’ora
  • Al giorno
  • Alla settimana
  • Al mese
  • All’anno
  • A notte

Estensioni per App

Nel caso si sia possessori di un’App o nello store Android o in quello Ios, attraverso questa estensione si può collegare un annuncio direttamente all’applicazione in modo da facilitarne il download su uno Smartphone o Tablet. Per poterla collegare bisogna essere in possesso di due elementi:  
  • Il nome del pacchetto (Android) o l'ID della tua app per dispositivi mobili (iOS)
 
  • L'URL della pagina nello store in cui gli utenti possono ottenere ulteriori informazioni sull'app o fare clic per installarla.
Una volta inseriti si potrà attivare questa estensione.

Estensioni di Promozione

Le estensioni di promozione, come tutte le altre in precedenza, vengono mostrate al di sotto degli annunci di testo. A seconda del dispositivo cambia il modo in cui vengono visualizzate. Negli Smartphone presentano un'icona con un cartellino del prezzo mentre su desktop hanno la parola evidenziata "Offerta”. Anche in questo caso non si affronta nessun tipo di costo aggiungendole, l’unico costo sarà affrontato al momento del clic, lo stesso nel caso di clic su un annuncio. Anche in questo caso, come nel caso delle estensioni di prezzo, ci sono diverse variabili da settare per personalizzare l’offerta e renderla coerente con il periodo o l’occasione.
  • Occasione
  • Tipo Promozione
  • Dettagli Promozione

Occasione

Come dice il termine stesso, con “Occasione” si può scegliere il motivo della promozione. In un semplice menù a tendina si ha la possibilità di scegliere la festività giusta per la propria promozione. A parte pochissime tipologie, per esempio i saldi stagionali, per tutte le altre festività ci sono date prestabilite entro le quali si può usare l’estensione. Quindi sarà impossibile utilizzare la promozione per il Black Friday a Gennaio, ma si potrà utilizzare esclusivamente tra il 15 Ottobre e il 15 Dicembre. Le eventuali date che ne limitano l’utilizzo sono visibili quando si seleziona una delle Occasioni.

Tipo Promozione

Con questa impostazione si può scegliere di che tipologia sia la promozione, per renderla più veritiera possibile. Dallo screenshot si evince che il tipo di promozione può essere di 4 tipi:
  • Sconto monetario
  • Percentuale di sconto
  • Sconto fino a un certo importo
  • Sconto fino a una certa percentuale

Dettagli Promozione

Ultima opzione per personalizzare l’estensione di Promozione è “Dettagli Promozione”. Qui le opzioni sono 2:
  • Per ordini superiori a
  • Codice promozionale
Con la seconda opzione c’è la possibilità di far comparire nell’annuncio un vero e proprio codice sconto che potrà poi essere utilizzato. Questa opzione può risultare molto comoda per valutare ulteriormente i risultati reali della campagna pubblicitaria. Creare un codice sconto ad hoc permetterà di avere un feedback di valore per chi sta pubblicizzando un servizio o un prodotto.

Lorenzo Calderale

Advertising Specialist

Anno 1987. Dopo il diploma linguistico al Liceo T. Mamiani di Roma ho conseguito la laurea in Economia e Gestione Aziendale presso la Facoltà di Roma Tre. Ho frequentato poi un corso di formazione in Social Media Marketing presso l’Università La Sapienza di Roma, un corso di formazione in Digital Marketing a Los Angeles e diverse esperienze come Social Media Manager a Roma, per approdare infine in ByTek dove mi sono specializzato in Digital Advertising. Un passato da pentatleta, doppiatore, aiuto-istruttore di vela e altro ancora. Motociclista, appassionato di musica, della chitarra (lo strumento che suono) e tifoso della Roma. Ma quello che amo di più sono i miei nipoti Gio e Leo.

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