Corrispondenza delle parole chiave: guida all’uso

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Le parole chiave si sa essere il fulcro della rete search di Google Ads. Le parole chiave sono necessarie per intercettare le query degli utenti ed attivare così gli annunci. Il problema che spesso ci si trova ad affrontare è quello di riuscire a tenere sotto controllo i termini di ricerca che vengono attivati dalle parole chiave scelte per le nostre campagne pubblicitarie. Spesso, andando a controllare la sezione “Termini di Ricerca” nella piattaforma, capita di scoprire che un annuncio è stato attivato per una query che poco aveva a che fare con le keyword. Questo problema si può arginare, grazie all’utilizzo dei diversi tipi di corrispondenze delle parole chiave si possono rendere le campagne su Google Ads molto specifiche. Esistono 5 tipi di corrispondenze:
  • Corrispondenza generica
  • Corrispondenza generica modificata Es. +keyword
  • Corrispondenza a frase Es. “keyword”
  • Corrispondenza esatta Es. [keyword]
  • Corrispondenza inversa
Ogni corrispondenza ha una sua caratteristica e con questo articolo le andremo ad affrontare tutte.

Corrispondenza Generica

La corrispondenza generica è quella che di solito viene utilizzata, inconsapevolmente, da gran parte degli advertiser, in particolar modo da chi è meno esperto. Solo in pochi e limitati casi chi ha più esperienza con la piattaforma di Google Ads utilizza questa tipologia di corrispondenza. Analizzando le sue caratteristiche sarà facilmente intuibile il perché di questa affermazione. Nella Guida Ufficiale di Google ADS la corrispondenza generica viene definita così: “La corrispondenza generica fa sì che una parola chiave attivi la pubblicazione del tuo annuncio ogni volta che qualcuno cerca quella frase, frasi simili, forme singolari o plurali, parole con errori ortografici, sinonimi, parole con radice simile (ad esempio pavimento e pavimentazione), ricerche correlate e altre varianti pertinenti.” L’esempio che riporta la guida è quello della parola chiave “cappelli” in questo caso l’annuncio legato a questa parola chiave potrebbe essere attivato per “cappello”, “cappelli da sole” o addirittura “berretti”. Leggendo questo esempio automaticamente si potrebbe pensare che effettivamente i termini simili siano coerenti e che quindi vadano bene. Tenendo a mente però che l’obiettivo di ogni advertiser è quello di avere il pieno controllo sulle campagne, con questo tipo di corrispondenza il controllo si perde. Questo perché la corrispondenza generica fa si che gli annunci vengano attivati anche per “varianti pertinenti” dove però la pertinenza è data dai dati che ha a disposizione Google ma che non per forza coincide con la pertinenza effettiva con i prodotti che si sta cercando di pubblicizzare. Tenendo a mente che l’obiettivo è quello di avere pieno controllo delle campagne in modo da poterle poi ottimizzare nel migliore dei modi, l’ideale è di utilizzare le corrispondenze che verranno presentate di seguito.

Corrispondenza Generica Modificata

La corrispondenza generica modificata, come si evince dal nome stesso, è il tipo di corrispondenza più simile alla generica ma con una peculiarità, in questo caso le parole chiave che vengono scelte saranno precedute dal segno +. Quindi, considerando l’esempio dei cappelli, in questo caso al momento di inserire la parola chiave all’interno di un gruppo di annunci invece di inserire “cappelli” inseriremo “+cappelli”. Cosa cambia? Con il “+” stiamo esplicitamente dettando una condizione necessaria a Google ADS, gli stiamo dicendo che nei termini di ricerca ci dovrà essere per forza la parola “cappelli”, che potrà in ogni caso essere considerata nelle sue varianti “singolare e plurale” considerando anche eventuali errori di battitura, però l’annuncio non potrà essere attivato per termini “simili”. L’applicazione migliore si ha quando la parola chiave è composta da più parole.
  1. Abbiamo un ecommerce che vende esclusivamente scarpe col tacco da donna. Inserendo la parola chiave in generica modificata “+scarpa +tacco +donna” si stanno fissando queste tre parole. L’annuncio verrà attivato per tutte quelle query al cui interno ci sono queste tre parole, anche in ordine sparso. Una query di esempio potrebbe essere “Negozio per scarpe con tacco 12 da donna”.
Utilizzando questo tipo di corrispondenza quindi si avranno sempre query abbastanza pertinenti, e soprattutto si avrà modo di poter estrapolare nuove query più specifiche sulle quali puntare. L’utilizzo di questo tipo di corrispondenza, come nel caso della corrispondenza a frase e di quella esatta, porterà un aumento dei CTR proprio perché le query degli utenti saranno più pertinenti con le parole chiave scelte e di conseguenza con gli annunci creati su quelle parole chiave.

Corrispondenza a Frase

Quando la nostra parola chiave si trova all’interno degli apici come in “scarpe con il tacco donna” ci si trova davanti alla corrispondenza a frase. In questo caso gli annunci si attivano solo quando vengono aggiunte parole prima o dopo la nostra keyword. Prendendo ad esempio la Keyword appena citata gli annunci si attiveranno per query del tipo:
  • migliori scarpe con il tacco donna online
  • dove comprare scarpe con il tacco donna a Roma
Oppure per varianti simili alla keyword (errori di battitura; singolari e plurali)
  • migliore scarpa con il tacco dona online
  • dove comprare una scarpa con il taco donna a Roma
Gli annunci non si attiveranno invece quando una query modifica il corpo della keyword. Esempio:
  • migliori scarpe con il tacco alto donna online
  • dove comprare scarpe rosse con il tacco da donna a Roma

Corrispondenza Esatta

La corrispondenza esatta è caratterizzata dalle parentesi quadre. Dopo aver scelto la keyword da utilizzare basta inserirla nella piattaforma tra leQuando la nostra parola chiave si trova all’interno di due parentesi quadre come in [hotel roma 4 stelle]. In questo caso i nostri annunci si attiveranno solo ed esclusivamente se la query di ricerca, corrisponde alla nostra keyword, quindi “hotel roma 4 stelle”.

Corrispondenza Inversa

ovvero parole chiave con funzione negativa. Il loro compito è far intendere a Google quando non far apparire il nostro annuncio. Prendiamo ancora come esempio la keyword“hotel roma 4 stelle” e ipotizziamo che il nostro hotel sia privo di piscina. Ciò implica che query di ricerca contenenti la parola “piscina” non ci interessano. È sufficiente inserire la parola “piscina” fra le keywords inverse e il nostro annuncio verrà pubblicato solo per query che non la contengono. Una cosa da puntualizzare è che, per le keyword inverse, non conta la corrispondenza generica modificata (con il segno +) ma sono importanti tutte le altre; di base, infatti, il funzionamento è lo stesso.

Roberto Paolucci

SEO Specialist

Anno 1990. Mi sono laureato in Economia Aziendale presso l’Università degli Studi della Tuscia. Prima SEO e sviluppatore freelancer, poi presso la concessionaria d’auto “Centro Auto VT”, le mie esperienze lavorative hanno spaziato in differenti settori. Il mio interesse nel Digital Marketing inizia grazie ad alcuni corsi professionali come PHP e Database relazioni MySQL, programmazione Wordpress e partecipando a numerosi convegni e workshop di settore. In ByTek sono SEO Specialist e utilizzo ogni giorno strumenti di Web Analytics. Running e mountainbike nel tempo libero.

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