Newsletter: come farle rendere al meglio e quali software utilizzare

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La newsletter è ancora efficace? Sì, perché nonostante gli anni il Newsletter Marketing è ancora uno strumento molto valido. I dati 2017 del rapporto Mailup, servizio di spedizione di newsletter, registrano un tasso medio di apertura del 25,1 per cento.

Cos'è una newsletter, e cosa non è

Una newsletter è una forma di comunicazione che ricorda quella di un giornale, dunque contiene articoli informativi, immagini e, a volte, un piccolo banner pubblicitario. Lo scopo principale è tuttavia di carattere informativo: il cliente percepisce il valore dei contenuti a prescindere dall'eventuale messaggio promozionale. Dunque la newsletter differisce da una email con contenuti orientati al Direct Email Marketing, o DEM, che si avvale invece di email che presentano un messaggio promozionale diretto, relativo a prodotti o servizi, e una Call To Action finalizzata a generare un’immediata conversione.

Perché fare Newsletter Marketing

Difficile rinunciare all'invio di newsletter, siano esse aziendali, inviate da un’associazione no profit o da un gruppo di appassionati di sport, hobby o cucina. Vediamo perché:

  • É uno strumento di marketing piuttosto economico. Ci sono molti tool per inviare newsletter gratis, o pagando qualche euro al mese in caso di invii a migliaia di email di contatto.
  • Offre risultati misurabili, addirittura granulari, cioè estremamente personalizzati. Una piattaforma online per l’invio di newsletter permette in genere di monitorare ogni singola apertura della email, i click su ogni singolo link contenuto nella newsletter e il tasso di apertura da parte dell’utente.
  • Il Newsletter Marketing è un valido strumento per fare Lead Acquisition: un sito che offre contenuti interessanti e pubblica un form per l’iscrizione alla mailing list vedrà aumentare gratuitamente i suoi contatti di qualità, appartenenti a persone che hanno fatto una scommessa: io ti segnalo la mia email e tu mi offri contenuti interessanti.
  • La newsletter è anche un ottimo strumento di Lead Nurturing. I contatti vanno coinvolti, quasi “coccolati”, e una newsletter periodica con contenuti di qualità è un valido strumento fidelizzare il cliente e rafforzare il legame con il brand.

Come creare una newsletter che funziona

Bisogna innanzitutto conoscere il pubblico alla quale la newsletter è rivolta: si tratta quindi di creare una mailing list di indirizzi email che abbiano elementi comuni. Un database di clienti, una raccolta di indirizzi email provenienti dalle richieste di assistenza del Customer Care, una lista di email di utenti che hanno compilato un form di contatto, costituiscono  mailing list molto utili, che permettono di riservare a ogni tipologia di lead contenuti specifici. Se un cliente vorrà essere aggiornato sulle novità del settore e sui nuovi prodotti, un contatto che non è ancora fidelizzato andrà interessato con notizie più curiose, un video che presenta il prodotto in modo efficace. Sarà utile anche un articolo di carattere motivazionale che contenga, ad esempio, il feedback di un cliente soddisfatto, il quale dichiara di aver finalmente risolto un problema. Di tutti gli indirizzi email della mailing list deve essere acquisito il consenso, ma in ogni caso la newsletter deve prevedere una semplice modalità per ottenere la cancellazione dell’indirizzo email dalla lista.
È essenziale poi offrire testi semplici ed efficaci, per aumentare l’Open Rate, cioè il tasso di apertura. L’oggetto della newsletter, le prime righe di testo, devono suscitare interesse per favorire l’apertura della email. I contenuti inseriti nel testo potranno così svolgere il loro ruolo e portare visite al sito o al blog aziendale.
Molta cura dovrà essere riservata all’aspetto grafico. I più noti software per l’invio di newsletter offrono template di ogni genere, rispondenti alle tipologie di contenuti inseriti e ai gusti del pubblico. Il layout della newsletter contribuisce in modo importante al suo successo: i paragrafi dovranno essere di poche righe e distanziati tra loro mentre l’uso di immagini alleggerirà i testi e l’aspetto complessivo.
I contenuti di valore sono il segreto per ottenere risultati interessanti, sia in termini di visualizzazioni di contenuti che di richiesta di informazioni e contatto con l’azienda. In genere la newsletter riporta notizie in forma breve, magari linkate a contenuti del sito o del blog aziendale che offrono approfondimenti. L'email può anche contenere sommari di qualche riga, relativi a nuovi aggiornamenti del sito. In questo caso la newsletter può essere creata e l’invio schedulato automaticamente. I tool per l’invio di newsletter offrono a volte funzioni di  Marketing Automation che gestiscono l’intero processo, liberando tempo prezioso da dedicare ad altre attività.
Il basso costo dell’invio di newsletter permette di effettuare dei test per verificare quale aspetto grafico e quale tipologia di contenuti converte di più. Si tratta infatti di sperimentare, perché ogni mailing list riguarda utenti che possono apprezzare di più una tipologia rispetto a un’ altra.  

Il successo di una newsletter: come misurare i risultati

In genere i software per l’invio delle newsletter offrono la possibilità di monitorare le campagne di email marketing, attraverso alcune statistiche. Gli indici più interessanti sono il Click To Rate o numero di click ai link della newsletter, il tasso di apertura o Open rate e il numero di bounce, o errori di consegna.

I tassi di apertura

Il tasso di aperture uniche è relativo al numero di destinatari che hanno aperto la email. Viene inoltre monitorato l’indice di apertura dei singoli destinatari. I click unici sono riferiti al numero di destinatari che hanno cliccato su un link della newsletter. Il Click Through Rate (CTR) mostra invece il valore del numero dei destinatari che hanno aperto la email e cliccato su almeno un link. Infine il Bounce Rate è riferito al numero di newsletter non consegnate per vari motivi, dall’errore nell’indirizzo email ai sistemi di antispam che ne hanno bloccato la consegna.
Per dare un’idea dei valori medi trasversali, che differiscono tra i vari settori di business, il tasso di aperture uniche ruota intorno al 33%, il valore dei click unici in media è del 55% e  quello relativo ai bounce è in media del 2%. Infine la media del Click Through Rate si aggira intorno al 15,26% (dati Osservatorio Mailup 2016).

Come inviare una newsletter

In molti si chiedono come inviare newsletter gratis. In effetti, quando si avvia un’attività o si vuole lanciare un servizio senza affrontare da subito costi rilevanti. In ogni caso il ROI delle campagne di email e newsletter marketing è estremamente elevato, dell’ordine del 140% (dati Mailup 2017) e il costo delle piattaforme è in genere graduato sul numero mensile di email inviate. Alcuni tool per inviare email prevedono una soglia gratuita. Tra le piattaforme con offerta gratuita sono note Sendblaster, Mailchimp e Mailant.

Qualche consiglio per fare Newsletter Marketing di successo

Ecco infine tre consigli per ottenere risultati incoraggianti:

  • Includere i pulsanti Social in fondo alla newsletter. Ottenere condivisioni è un obiettivo forse secondario rispetto a quello di giungere sul PC o sul cellulare dell’utente. Eppure anche una newsletter può ottenere condivisioni sui Social Media, aumentando così la diffusione del contenuti.
  • Curare l’ottimizzazione per dispositivi mobili. Sempre più spesso la newsletter sarà letta da uno smartphone ed è essenziale verificare che il tema prescelto sia responsive e si adatti ai display dei cellulari e tablet.
  • Inserire il link per la visione dal web. Non è banale, perché se sorgessero problemi di visualizzazione da dispositivi mobili, il link alla visione dal web risolve spesso il problema, soprattutto per utenti che si collegato da PC e notebook. È molto più gradevole leggere una pagina web, che appare a schermo intero, che un’email attraverso il client di posta o la webmail.

In sostanza, fare Newsletter Marketing costituisce una vera opportunità per chiunque desideri condividere contenuti e abbia attitudine a gestire una mailing list. I costi sono limitati ed è possibile diffondere contenuti di qualità, che veicolati attraverso il solo sito web non otterrebbero adeguata visibilità. L’esperienza e la qualità dei contenuti faranno il resto, garantendo il successo di uno strumento molto efficace.


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