Mobile First Index: cos’è e come funziona

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Google sta testando il suo Mobile First Index, a un anno dall’annuncio del progetto. Google ha quindi deciso di comporre l’indice dei risultati in SERP sulla base della versione mobile dei siti.

A Mountain View devono aver preso atto del fatto che da tempo la percentuale delle ricerche da mobile ha superato quelle da desktop, e si orientano di conseguenza. Si tratta di una novità, ancora in fase di rollout, che vedremo su tutti i dispositivi entro il 2018. Il Mobile First Index avrà rilevanza sul posizionamento dei contenuti e su tanti aspetti del Web Design e della SEO.

Cos’è il Mobile First Index di Google

Dall’ottobre 2016 Google ha comunicato di voler rivoluzionare i risultati delle ricerche che compongono la SERP, classificandoli sulla base della loro versione mobile. Questa novità coinvolge non soltanto i risultati mostrati nelle ricerche da dispositivi mobili, ma anche da quelle effettuate tramite PC desktop.

Come funziona il Mobile First Index

In sostanza, Google utilizzerà d’ora in poi lo user agent mobile per fare il crawling di un sito web; questo significa che:

  • il link graph sarà valutato sulla base di quanto viene visto da un utente mobile;
  • i contenuti del sito saranno valutati sulla base di quanto viene visto da un utente mobile.

Dal blog di Google si legge infatti “Se hai solo un sito desktop, continueremo ad indicizzare il tuo sito desktop, anche se stiamo utilizzando un user agent mobile per visualizzare il tuo sito”.

In sostanza, se il sito è responsive non ci dovrebbero essere grandi modifiche da programmare. Certamente Google classificherà i contenuti sulla base dei segnali di ranking e della scansione dei siti effettuata da una visualizzazione mobile. Dunque saranno privilegiati in ogni caso contenuti mobile friendly, come avviene da almeno un anno, rispetto a siti desktop che rendono difficile, in termini di User Experience, la navigazione.

E se il sito mobile ha contenuti diversi, in genere ridotti, rispetto a quello desktop?

Il Mobile First Index visualizza il sito come farebbe un qualsiasi dispositivo mobile, introducendo problematiche e differenze di analisi dei siti nel momento in cui i contenuti differiscano fra versione mobile e desktop (anche semplicemente su un sito responsive che lavora con le media query).

Questo potrà costituire un problema per alcuni. Anche in termini di link interni ed esterni, i siti mobile in genere ne hanno meno; se hai ottimizzato il link graph e l’architettura informativa su versione desktop fino a oggi, probabilmente potresti aver problemi se su mobile non hai mai fatto la stessa cosa e stai presentando una struttura diversa.

Quale sarà l’impatto del Mobile First Index sui risultati in SERP?

Gary Illyes e Paul Haahr, rispettivamente Webmaster Trends Analyst e Ranking Engineer di Google, hanno recentemente dichiarato che l’aggiornamento della SERP comporterà “minimi cambiamenti” e che l’impatto sul posizionamento dei contenuti non sarà troppo forte. Tuttavia è presto per poter affermare che qualcosa non cambi per alcuni siti.

Altra novità recente: i risultati in SERP sempre più geolocalizzati

Nel blog di Google si legge “Quindi, se abiti in Australia, riceverai automaticamente il servizio paese per l’Australia, ma quando viaggi in Nuova Zelanda i tuoi risultati passeranno automaticamente al servizio paese per la Nuova Zelanda. Al ritorno in Australia, potrai tornare indietro nel servizio australiano.” Questo per migliorare l’esperienza utente, mostrando risultati più utili e contestualizzati rispetto al luogo in cui si trova, anche temporaneamente, il dispositivo. I risultati della SERP saranno sempre più condizionati dalla ricerca locale.

Del resto, secondo i dati diffusi da Google, il 30% delle query da mobile è relativo a ricerche locali, siano esse riferite ad un hotel, al benzinaio o al centro commerciale. La ricerca evidenzia che il 76% degli utenti che effettua ricerche locali relative a prodotti servizi nella zona, visiti una delle attività locali nell’arco delle 24 ore successive, e che il 28 % di chi effettua una local search, alla fine effettua un acquisto.
Google tende così a migliorare l’esperienza utenti, aiutandoli a risolvere un problema, sia esso la ricerca di un gommista nelle vicinanze o di un luogo per divertirsi.

L’impatto del First Mobile Index sulla SEO

La Mobile SEO non differisce in modo sostanziale  dall’ottimizzazione di un sito web per il desktop, soprattutto se responsive. Tuttavia ci sono alcune specificità da tenere presenti. Spesso per la costruzione di un sito responsive si tende a rivedere il layout della pagina, intaccando quello che sono i contenuti e il link graph. Se hai sviluppato un audit e una progettazione del sito in modalità puramente desktop, probabilmente dovresti rivederlo valutando la distribuzione dei link con user agent mobile.

Anche se non si tratta di temi direttamente collegati al tema del mobile first indexing, bisogna tenere in considerazione discorsi di user experience su mobile. È evidente che Google pone sempre più l’attenzione agli utenti mobile e quindi sarà fondamentale in questo senso lavorare in termini di miglioramento dell’esperienza dell’utente. Come?

Riguardo ai testi, è certamente consigliabile l’utilizzo di Long Tail Keyword, parole chiave composte da due o più termini, al fine di ottimizzare i contenuti per la ricerca vocale. Se nel 2016 in Italia usava la Voice Search il 47 per cento degli utenti.

La velocità di caricamento del sito farà la differenza, sia relativamente alla User Experience che al posizionamento, in quanto fattore di ranking. A questo proposito sarà utile operare anche sul corretto dimensionamento di immagini e contenuti multimediali. Si dovrà infatti necessario ridimensionare o comprimere le immagini per velocizzare il caricamento.

Sei pronto per il Mobile First Index?

Non tutti i siti web delle aziende sono pronti ad affrontare questo storico cambiamento, che costituisce un’opportunità per aggiornare la presenza sul web e l’efficacia del proprio sito internet. In ByTek Marketing puoi trovare le competenze per il miglioramento del Web Design e della User Experience, unita ad una consulenza SEO orientata a favorire il posizionamento dei contenuti mobile, migliorando il posizionamento nei risultati mostrati in SERP.


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